Anakee Adventure 2: un importante aggiornamento nel segno dei 120 anni di Michelin in Italia

Nicola Biagetti
Pubblicato il 26 febbraio 2026, 12:45
Il 2026 rappresenta una tappa storica per Michelin: i suoi 120 anni di presenza in Italia. L’azienda francese infatti è presente sul nostro territorio dal 1906, il cuore pulsante è il Piemonte, con i tre stabilimenti produttivi di Torino, Alessandria e Cuneo. Quest’ultimo, in particolare, è un fiore all'occhiello mondiale: qui vengono prototipate le innovazioni per tutti gli altri stabilimenti del gruppo, testando nuovi processi prima di esportarli globalmente. Troviamo infine Milano, dove è situata la direzione commerciale.
E quale modo migliore per festeggiare questi 120 anni di sviluppo, se non quello di rinnovare uno pneumatico dedicato alla categoria oggi più in fermento?
Parliamo chiaramente del mondo adventure, al quale Michelin risponde andando incontro alle principali richieste degli appassionati di questo settore.
Michelin: la gamma Anakee
Partiamo dicendo che l’Anakee Adventure 2 si posiziona all’interno della gamma Anakee come uno pneumatico che promette di essere un 80% stradale e un 20% fuoristradistico, posizionandosi a metà strada tra gli Anakee Road, 90% strada e 10% off, e gli Anakee Wild, che rappresentano la scelta 50% e 50%.
Gli Anakee Adventure 2 rispondono quindi alle esigenze e alle richieste fatte da quegli utenti che possiedono una adventure o una maxi enduro e che la utilizzano tutti i giorni prevalentemente su strada, ma che desiderano comunque la libertà di poter affrontare uno sterrato semplice qualora ce ne fosse l’occasione.

Ok, ma quali sono le reali differenze rispetto alla versione precedente?
Osservando la gomma notiamo immediatamente un disegno differente degli intagli, in particolare si può notare come le dimensioni centrali dei tasselli siano ora a grandezze variabili, questo serve principalmente a diversificare le frequenze sonore generate dal rotolamento della gomma, abbattendo il ronzio tipico delle gomme tassellate. Infatti, per rispondere a moto sempre più silenziose, Michelin propone pneumatici meno rumorosi: rispetto alla versione precedente, gli Anakee Adventure 2 riducono il rumore di -2 dB, misurati a bordo pista in condizioni controllate, che equivalgono però a una percezione sonora inferiore del 30% all'interno del casco.
Osservando la direzione degli intagli, si notano generose scanalature trasversali che, oltre a garantire l'omologazione M+S, migliorano la trazione in fuoristrada. Queste, abbinate alle scanalature inclinate, ottimizzano l'aderenza e la stabilità in curva, anche in condizioni di bagnato. Rispetto alla precedente versione Michelin dichiara infatti un miglioramento del 10% in aderenza sul bagnato. Ma non solo, infatti grazie a nuove mescole alla silice con tecnologia MICHELIN 2CT, bi-mescola pensata per offrire maggior durata al centro e massima aderenza sulle spalle, e ad una carcassa con tecnologia MICHELIN Reinforced Radial-X Evo & Aramid Shield, struttura ottimizzata per offrire stabilità, comfort e resistenza su tutti i fondi, Michelin dichiara anche una migliorata resa chilometrica.
L’incremento complessivo è del 14%, ma il dato più interessante riguarda la differenziazione tra gli assi: +7% sull'anteriore e +21% sul posteriore. Questa scelta mira a uniformare l'usura del set, permettendo di arrivare al cambio gomme con entrambi i pneumatici esausti nello stesso momento.


Michelin Anakee Adventure 2: prezzo
Infine anche l’occhio vuole la sua parte, sul laterale della gomma, in prossimità della scritta Michelin troviamo quello che la casa chiama MICHELIN Premium Touch Design: un effetto visivo “velluto” sui fianchi per valorizzare l'aspetto del logo. Le Michelin Anakee Adventure 2 sono già disponibili nelle misure principali, cerchi dal 17” al 21” all'anteriore, 17” e 18” al posteriore.
Per quanto riguarda il prezzo invece, il nuovo pneumatico si posizionerà in linea con i prezzi della versione precedente.
In conclusione, la nuova versione sembra molto promettente sulla base di quanto dichiarato da Michelin, e a noi non resta che attendere l’occasione di provarli per raccontarvi nel dettaglio come si comportano davvero su strada.

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