Viaggio in India: da Mumbai a Goa per il Motoverse di Royal Enfield
È l'evento più importante al mondo dedicato agli appassionati della Casa indiana. Lo abbiamo raggiunto in sella alla Himalayan Mana Black guidando per due giorni lungo le strade, asfaltate e non, del Paese

Diego D’Andrea
Pubblicato il 9 dicembre 2025, 14:39
HillTop, Goa, India. Non tutti i raduni motociclistici sono uguali, figurarsi un evento dall’altra parte del globo, esotico, magnetico e affascinante come il Motoverse, l’happening dedicato all’universo Royal Enfield più grande e importante al mondo. E quale miglior modo per arrivarci, se non in moto? Un viaggio-avventura di due giorni, con partenza da Mumbai e arrivo a Goa, che ci siamo goduti in sella all’ultima versione della Himalayan 450, la Mana Black, attraversando i suggestivi territori lungo la costa del mare Arabico. Ma procediamo con ordine.
India sensoriale: un viaggio tra colori e contrasti senza tempo
Provando a descriverla, l’India appare come una caramella profumata all’anice, inondata di miele, curry, curcuma e salsa piccante… un caotico cortocircuito sensoriale che avvolge ogni cosa. Strade, città, villaggi, foreste. E impregna l’aria di sfumature complesse, intense, magnetiche. Come se questo Paese fosse un ombelico, un vortice che risucchia gente e restituisce umanità.
La sua, di gente… e quella che vi giunge, rielaborando il tutto secondo una grammatica antropologica unica e ammaliante. E per quanto l’India, prima di arrivarci, ti sia sforzato di immaginarla - vacche sacre ovunque, le spezie, mezzi di ogni genere sulle strade, il traffico, la spiritualità, le tradizioni, i colori, la cultura - quando poi sei lì ti accorgi che non eri minimamente preparato a ciò che avresti visto: una realtà totalmente aliena, un altro pianeta, in cui ogni cosa appare ferma nel passato, nonostante una chiara energia che corre veloce verso il futuro.

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