Test KTM 690 Rally: i voti del #SottoEsame

Peso contenuto, motore potente, protezione aereodinamica e ciclistica da specialistica: è lei l'anello di congiunzione tra una bicilindrica adventure e una 450 da rally?
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Test KTM 690 Rally: i voti del #SottoEsame

Nicola BiagettiNicola Biagetti

Pubblicato il 9 ottobre 2026, 10:26 (Aggiornato il 9 ottobre 2026, 08:52)

Siamo stati invitati da KTM per provare in anteprima la nuova KTM 690 Rally, una moto che nasce per rispondere a una domanda fondamentale: qual è la ricetta ideale per un'adventure perfetta? Se l'obiettivo è affrontare prevalentemente il fuoristrada, la risposta passa inevitabilmente dalla leggerezza. Perché a un peso contenuto corrisponde anche una maggiore tranquillità quando ci si trova ad affrontare una mulattiera impegnativa. Allo stesso tempo, però, servono una buona dose di cavalli e coppia per affrontare senza affanni i lunghi trasferimenti stradali, una protezione aerodinamica efficace, un'autonomia adeguata e tanta affidabilità. Con la 690 Rally, la Casa austriaca ha cercato di riunire tutte queste caratteristiche in una moto che si colloca a metà strada tra un'adventure bicilindrica e una 450 specialistica da rally.
Di seguito, la nostra analisi “voce per voce”, nel consueto #SottoEsame, con le prime impressioni di guida a caldo e i voti assegnati al design, ai contenuti tecnici, all'ergonomia, alla resa dinamica e al rapporto qualità/prezzo.  La prova completa, ricca di contenuti esclusivi, vi aspetta sul prossimo numero di InMoto in edicola.

KTM 690 RALLY: DESIGN

Non è certo la prima volta che vediamo una torretta da rally e serbatoi aggiuntivi su una 690: i cataloghi aftermarket sono pieni di soluzioni di questo genere. Ma ora che anche KTM ci ha finalmente messo mano, il risultato è decisamente convincente. Basta una prima occhiata per rendersi conto della cura con cui è stato sviluppato il progetto. La vista frontale è dominata dalla torretta di navigazione, che riprende le geometrie di quella della 450 Rally, pur essendo realizzata in plastica, e dal gruppo ottico, che invece è il medesimo. A completare il tutto c'è un plexiglass alto, dotato di un'apertura superiore studiata per ottimizzare i flussi aerodinamici. Una delle soluzioni più interessanti riguarda proprio il sistema di sgancio rapido del plexiglass, che permette di rimuoverlo in pochi secondi senza utilizzare attrezzi.

I due serbatoi anteriori supplementari, da 3,5 litri ciascuno, portano la capacità complessiva a 20 litri, per un'autonomia dichiarata di circa 400 km, integrandosi perfettamente nelle linee della moto. Una vera chicca di derivazione racing è rappresentata dallo spazio ricavato tra i convogliatori laterali e il radiatore, su entrambi i lati, pensato per fissare gli attrezzi con un elastico e averli immediatamente a portata di mano in caso di necessità.

VOTO: 9

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KTM 690 RALLY: CONTENUTI TECNICI E DOTAZIONI

Sotto le sovrastrutture, la base tecnica è quella della 690 Enduro R. Il motore è l'ultima evoluzione del monocilindrico LC4 di 692,7 cc, omologato Euro 5+, capace di erogare 79 CV (58,1 kW) a 8.000 giri/min e 73 Nm di coppia a 6.750 giri/min. Il cambio è a sei rapporti, con quickshifter bidirezionale di serie.
La ciclistica mantiene il telaio a traliccio in acciaio al cromo-molibdeno, aggiornato con punti di fissaggio specifici per la torretta e i serbatoi anteriori. Le sospensioni sono affidate a una forcella WP XPLOR da 48 mm di diametro e a un monoammortizzatore WP XPLOR, entrambi completamente regolabili, con escursioni rispettivamente di 265 e 250 mm.

Sul fronte elettronico troviamo un display TFT da 4,2 pollici, compatto ma ben leggibile e intuitivo, gestibile attraverso il joystick a quattro vie sul blocchetto sinistro del manubrio. Qui sono presenti anche due comandi particolarmente interessanti: il pulsante dedicato alla disattivazione completa dell'ABS, sia all'anteriore sia al posteriore, e il selettore manuale che permette di scegliere se alimentare il motore attraverso la pompa dei serbatoi anteriori oppure quella del serbatoio posteriore. La dotazione comprende una piattaforma inerziale 6D, Cornering ABS, Traction Control regolabile su nove livelli e tre mappe motore, Street, Off-road e Rally. In quest'ultima è disponibile anche la funzione Dynamic Slip Adjust. Non mancano la connettività KTMconnect, una presa USB-C e una presa a 12 V. E il peso? 161,5 kg a secco, un valore che colloca la 690 Rally tra le proposte più leggere per chi cerca una moto da adventure con una spiccata vocazione fuoristradistica.

VOTO: 9,5

KTM 690 RALLY: ERGONOMIA E COMFORT

In sella alla 690 Rally, la posizione di guida in piedi si rivela subito piuttosto avanzata e caricata sull'anteriore. Una scelta che assicura un ottimo controllo del manubrio nella guida sportiva, ma che potrebbe risultare leggermente affaticante sulle lunghe percorrenze.
La raccordatura delle plastiche è ben studiata e permette di stringere saldamente la moto tra le gambe. Soltanto arretrando molto con il corpo si avverte la presenza del voluminoso serbatoio posteriore, senza però che questo limiti in maniera significativa la libertà di movimento. Lo stesso vale per i serbatoi anteriori quando ci si siede particolarmente avanti sulla sella.
Da seduti, la triangolazione sella-pedane-manubrio è ben riuscita: il busto rimane eretto, le braccia non sono eccessivamente distese e tutti i comandi, sia al manubrio sia a pedale, risultano facilmente raggiungibili. La sella, caratterizzata da un'imbottitura sostenuta ma da una sezione sufficientemente larga, si è dimostrata confortevole anche dopo un'intera giornata di prova. L'altezza da terra di 935 mm, tuttavia, richiede un certo impegno nelle manovre da fermo, soprattutto per chi non supera i 175 cm di statura. Discreta la protezione aerodinamica offerta dal cupolino. Nei tratti più veloci, attorno ai 130 km/h, con il motore che lavora poco sotto i 6.000 giri/min, l'aria viene deviata efficacemente dal busto e investe casco e spalle senza generare turbolenze particolarmente fastidiose. Anche le vibrazioni, durante il test, non sono mai risultate un problema.

VOTO: 8

KTM 690 RALLY: EFFICACIA E PIACERE DI GUIDA

Bastano pochi metri in fuoristrada per apprezzare la guidabilità e la precisione direzionale della 690 Rally. La sensazione è quasi quella di trovarsi in sella a un'enduro specialistica, anche se alla prima staccata decisa o nell'affrontare una curva particolarmente stretta emerge inevitabilmente l'inerzia di una moto più strutturata.
Sul veloce la ciclistica offre una stabilità notevole, mentre nei passaggi più tortuosi l'inserimento dell'avantreno rimane piuttosto lento, sebbene più preciso rispetto a quello di una 690 Enduro R standard, anche per effetto della diversa distribuzione dei pesi introdotta dai serbatoi supplementari e dalla torretta anteriore. Rimane comunque una moto che richiede una guida tecnica, con il corpo particolarmente caricato sull'avantreno.

La taratura delle sospensioni è stata messa a punto con grande attenzione. Soprattutto all'anteriore, la prima parte dell'escursione copia efficacemente le piccole asperità, garantendo un buon comfort, mentre nella seconda metà emerge il sostegno necessario ad assorbire gli impatti più violenti senza scomporre la moto. Anche il posteriore risponde molto bene alle sollecitazioni, assicurando sempre tanta trazione. Il monocilindrico LC4 ha potenza da vendere e sfoggia un allungo impressionante oltre i 6.000 giri/min. Ai bassi regimi rimane regolare dai 3.000 giri/min in su, mentre al di sotto di questa soglia si avvertono chiaramente le pulsazioni del grosso monocilindrico, complice anche una rapportatura piuttosto lunga, pensata per favorire i trasferimenti ad alta velocità.

Nelle mulattiere più lente, infatti, la seconda marcia può risultare un po' troppo lunga quando il regime scende, costringendo a lavorare con la frizione, che comunque risponde sempre con uno stacco preciso e ben modulabile. L'impianto frenante offre un'ottima modulabilità all'anteriore sullo sterrato, ma su asfalto bisogna ricordarsi che a fermare la moto c'è un solo disco da 300 mm. Considerata la vivacità del motore, prima dei tornanti più stretti serve quindi una pinzata decisa.

L'elettronica si conferma uno dei punti di forza della 690 Rally. Il Traction Control, abbinato al Dynamic Slip Adjust, lavora in maniera eccellente, mantenendo la spinta costante anche sui fondi sconnessi. Già impostato sul livello 3 permette di concedersi traversi divertenti, con un controllo sempre efficace della trazione. Tra le tre mappe motore, la Rally si è rivelata la più pronta e appagante per spunto e risposta all'acceleratore, mentre la Off-road risulta fin troppo morbida. Nota di merito anche per il quickshifter, sempre rapido e preciso negli innesti.

VOTO: 8,5

KTM 690 RALLY: RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO

Per portarsi a casa la nuova 690 Rally servono 13.980 euro franco concessionario. Una cifra certamente importante, ma giustificata da ciò che la moto è in grado di offrire. Considerando la dotazione tecnica, la qualità costruttiva, la cura dei dettagli, l'elettronica di bordo e soprattutto la versatilità tra fuoristrada impegnativo e trasferimenti stradali, il prezzo appare ben posizionato rispetto alle caratteristiche del mezzo. La 690 Rally propone infatti un pacchetto difficile da ritrovare nel panorama attuale, soprattutto per chi cerca una moto specialistica senza rinunciare alle qualità necessarie per affrontare anche viaggi di una certa lunghezza.

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CONCLUSIONI

La nuova KTM 690 Rally dimostra di essere molto più di una semplice 690 Enduro R equipaggiata con un kit rally. È una moto sviluppata con un obiettivo preciso: offrire le qualità di una specialistica in fuoristrada, senza rinunciare all'autonomia e a un livello di comfort adeguato per affrontare anche i trasferimenti stradali.
Per chi arriva dalle grandi maxi-enduro bicilindriche e desidera una moto sensibilmente più leggera, agile e gestibile sui percorsi sterrati impegnativi, rappresenta un'alternativa particolarmente interessante. Certo, richiede una certa esperienza nella guida in piedi e qualche compromesso sul fronte dell'accessibilità, soprattutto per l'altezza della sella, ma ripaga con un'efficacia fuoristradistica di altissimo livello. Per chi interpreta l'adventouring soprattutto come voglia di esplorare lontano dall'asfalto, la KTM 690 Rally è oggi una proposta con pochissime rivali dirette.

VOTO FINALE: 8,6

 

 

 

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