Patente digitale: quando arriverà, come averla nel proprio smartphone

Dopo tanto rimandare, c’è la data di presentazione dell’IT Wallet, il sistema di portafoglio digitale italiano (finora in fase di sperimentazione)

Patente digitale: quando arriverà, come averla nel proprio smartphone

Pubblicato il 17 ottobre 2024, 17:01

Della patente digitale ne sentiamo parlare da diverso tempo (e vi abbiamo anche detto cosa ci convince e cosa no), ma finora è stato un rimandare continuo visto che il Governo non ha mantenuto la promessa di inserirla nell’App IO, tramite l’IT Wallet, ovvero il sistema di portafoglio digitale italiano, in fase di sperimentazione, che – finalmente – vedrà la validazione dei documenti già caricati e successivamente l’espansione dei cittadini a cui sarà possibile utilizzare lo strumento. Sembra, infatti, esserci una data: l’IT Wallet dell’app IO dovrebbe essere presentato il 15 ottobre, durante la riunione ministeriale G7 su tecnologia e digitale, per poi diventare ufficialmente attivo nel 2025.

Come funziona l’IT Wallet

Ricordiamo che all’app IO si accede tramite Spid (Sistema pubblico di identità digitale) o Cie (Carta di identità elettronica), senza i quali, dunque, non è possibile avere i documenti digitali. Inizialmente nell’IT Wallet sarà possibile caricare la patente di guida, la tessera sanitaria, la tessera elettorale e la carta europea della disabilità, che avranno la stessa validità dei documenti fisici. In futuro sarà possibile caricare anche la carta d’identità in formato digitale, anche se per quest’ultima ci sarà ancora da attendere.

Nel caso specifico della patente, l’IT Wallet permette, per esempio nel caso di controllo, di aprire direttamente l’App Io e mostrare all’agente il QR Code relativo alla patente di guida. Questo verrà scansionato e permetterà di verificare tutte le informazioni, dai dati anagrafici del conducente alla la scadenza, e poi il saldo punti o eventuali sospensioni. 

Secondo il programma dell’Ue, si prevede che ogni Stato membro abbia la sua app Wallet, secondo le stesse specifiche, e quindi ogni versione nazionale sarà valida e riconosciuta anche negli altri Paesi dell’Unione Europea.

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