Vendita Ducati: cosa sta succedendo per davvero?

Facciamo il punto della situazione, perché dalle ultime dichiarazioni - a volte contraddittorie - si genera confusione. Per il momento, la Rossa sta al suo posto
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Vendita Ducati: cosa sta succedendo per davvero?

Michele LallaiMichele Lallai

Pubblicato il 10 settembre 2026, 15:00

La possibile vendita di Ducati da parte del Gruppo Volkswagen è sotto gli occhi di tutti, e nelle ultime ore il dossier ha assunto una dimensione sempre più concreta anche sul piano istituzionale. A confermare che Ducati è effettivamente tra gli asset valutati da Volkswagen è stato Gernot Döllner, amministratore delegato di Audi, che ha spiegato che all'interno del gruppo è in corso una valutazione del portafoglio e che anche Ducati rientra nelle discussioni, lasciando aperta la porta che la stessa azienda aveva chiuso nelle ore precedenti dicendo che l'azienda bolognese non sarebbe stata venduta nei prossimi anni. Forse è meglio fare il punto della situazione valutando gli ultimi aggiornamenti.

 

 

Tutti sul "chi va la"?

Al di là delle dichiarazioni che arrivano da diverse fonti interne a VW, e che a volte non sono poi così coerenti, il prossimo passo è capire quale sarà il risultato della revisione dei conti avviata da Volkswagen. Il gruppo tedesco sta infatti esaminando centinaia di società e partecipazioni con l'obiettivo di ridurre la complessità industriale, concentrare le risorse sulle attività considerate strategiche e migliorare la redditività. In questo quadro Ducati è diventata un asset potenzialmente cedibile, anche se non risulta al momento avviata una procedura formale di vendita né è stato indicato un possibile acquirente.

Nel mentre a Bologna ci si prepara alle conseguenze e le istituzioni iniziano a muoversi. Il sindaco Matteo Lepore ha convocato i rappresentanti dei sindacati metalmeccanici per affrontare il futuro della Casa di Borgo Panigale, un passaggio significativo perché porta la vicenda dal terreno delle valutazioni finanziarie a quello occupazionale. Quali sono le possibili conseguenze che una cessione potrebbe avere sullo stabilimento bolognese e sull'intera filiera collegata al marchio? Queste sono le domande che "attivano" istituzioni locali e nazionali, perché anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso è già entrato in contatto con i vertici Ducati, mentre dalla Regione Emilia-Romagna è arrivata la richiesta di mantenere alta l'attenzione sul futuro dell'azienda. 

 

 

Il precedente di cui si parla nelle ultime ore

Ducati è entrata nel perimetro Volkswagen nel 2012, quando fu acquistata da Audi. Da allora il marchio di Borgo Panigale ha mantenuto una propria identità industriale e commerciale, che è stata già messa in discussione nel 2017, quando Volkswagen aveva valutato la possibilità di vendere Ducati per tirarsi fuori dal "pantano" del Dieselgate. In quel contesto arrivarono tantissimi aiuti europei e capitali che hanno permesso all'azienda di rimettersi in sesto, ma in questo caso la politica potrebbe non riuscire a mettere le pezze su una situazione aziendale piuttosto grave, ben diversa di quella del Dieselgate quando l'azienda - pur barando nelle emissioni - era in buona salute.

Tutti si muovono, tutti parlano, ma finchè la revisione non viene terminata e il piano di ristrutturazione VW non viene redatto, nulla si saprà con certezza. Non c'è ancora una vendita, non c'è un compratore e non esiste una decisione definitiva da parte di Volkswagen. Per ora, la Rossa di Borgo Panigale resta al suo posto, ma il suo futuro all'interno dell'universo Volkswagen è ufficialmente in discussione

 

 

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