L'editoriale del direttore: DIVERTIRSI È FACILE
Vi spieghiamo perché le adventure di media-piccola cilindrata stanno conquistando il mercato

Federico Porrozzi
Pubblicato il 22 giugno 2026, 15:10 (Aggiornato il 22 giugno 2026, 14:57)
Analizzando i dati di vendita, è vero che le regine dei segmenti crossover-adventure sono le maxi BMW R 1300 GS, Honda Transalp e Africa Twin nelle varie versioni dedicate. Ma alle loro spalle, va evidenziata una realtà: c’è un “sottobosco” su cui si sta spostando man mano l’attenzione di utenti e costruttori. Una nicchia sempre più importante, che sembra destinata ad aumentare in futuro i suoi numeri sul mercato. Stiamo parlando delle cosiddette “Adventure Low”, monocilidriche e bicilindriche piccole e medie. Moto con le quali si può fare di tutto: versatili, pronte per accompagnarci a lavoro oppure sui single track nei boschi, con potenze “giuste” e pesi gestibili in ogni situazione di guida. Durante la nostra prova su strada e in off-road durata tre giorni, noi della redazione ce le siamo scambiate e le abbiamo guidate mettendole alla frusta e simulando anche un utilizzo quotidiano. I nostri sorrisi e i pareri a lavoro finito, associati ad una certa “freschezza fisica” (non scontata, guardando le nostre carte d’identità e il modo in cui le abbiamo utilizzate), sono stati la risposta perfetta a chi ancora si domanda il perché del loro crescente successo sul mercato di casa nostra. Nelle prossime pagine leggerete una lunga sintesi del nostro test e, tra qualche giorno, potrete guardare anche il video completo sul nostro canale YouTube.
A proposito di moto adventure, su questo numero debutta il nuovo format “Wild Wheels”, di cui vi abbiamo accennato nel precedente editoriale: ogni mese, con un’Aprilia Tuareg Rally, partecipiamo ad un evento dedicato all’adventouring e ve lo raccontiamo visto da dentro: percorsi, difficoltà, luoghi e persone, cosa ci convince e cosa meno di uno dei fenomeni di moda di questi ultimi anni. Questo mese partiamo forte, perché il servizio del nostro Andrea Toumaniantz è dedicato allo “Sterrare è Umano Trophy”. Chiudiamo informandovi che le due sfide/comparative presenti su questo numero (ce n’è anche un’altra, interessante ed approfondita, dedicata alle moto da viaggio e in tema con i mesi a cui stiamo andando incontro), sono solo l’antipasto di ciò che troverete a luglio e ad agosto sui numeri 8 e 9: vi abbiamo riservato un paio di sorprese da leggere, magari in vacanza, comodamente seduti sotto l’ombrellone in spiaggia o sulla sdraio di un rifugio montano. Due idee che vanno ad aggiungersi alle tante novità e ai tanti format lanciati dalla nostra testata negli ultimi mesi. Perché in redazione, ve lo assicuro, non “rallentiamo” mai… Buona lettura!
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