Honda CRF250, 300 e 450RX: le opinioni di InMoto "fuori dai denti"

Manuel Lucchese
Pubblicato il 13 gennaio 2026, 11:50
Le moto da enduro giapponesi vengono spesso viste dal mercato italiano come dei modelli da cross trasformati in enduro, pertanto non adatte realmente a questa disciplina. Il test delle ultime Honda CRF-RX racconta però un’altra storia, grazie anche all’impegno di RedMoto, che da anni garantisce un vero e proprio sviluppo “made in Italy” per sfatare questo mito. Le nuove CRF-RX dimostrano di avere una qualità, a livello di componentistica, eccellente ma al tempo stesso le performance da vere enduro; in particolare la versione 300, che secondo noi è il fiore all’occhiello marchiato RedMoto.
Le Honda CRF-RX 2026 segnano un passo importante per la Casa dell’Ala nel mondo enduro. Più che una semplice evoluzione, sono una maturazione del progetto RX, oggi completo sotto ogni aspetto: elettronica evoluta ma semplice, ciclistica raffinata, estetica accattivante e dettagli concreti come il filtro a sgancio rapido o il Refresh Kit. Non è un caso che nelle competizioni sempre più enduristi scelgano le CRF-RX; quello che forse manca è la possibilità per gli amatori di “assaggiare” queste moto in occasione di demo day in cui poter scoprire mezzi facili e versatili, con un’ampia possibilità di personalizzazione grazie al catalogo special parts di RedMoto.
In sintesi, giapponesi nel DNA, italiane nell’anima.
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