Piccole cilindrate, grandi moto: la rivincita delle 300-500

Michele Lallai
Pubblicato il 21 agosto 2026, 17:27 (Aggiornato il 21 agosto 2026, 15:50)
Non sono più "moto da principianti"
Oggi questa gerarchia sta progressivamente perdendo significato, perché le piccole cilindrate - da 300 a 500 - sono diventate uno dei terreni più interessanti dell'industria motociclistica per tanti tipi di utenti, non soltanto perché rappresentano una risposta alla necessità di contenere consumi e costi, ma perché i costruttori hanno imparato a superare la limitazione della cilindrata per offrire moto che, pur rimanendo relativamente compatte e leggere, offrono qualità costruttiva, tecnologia, buona ciclistica e capacità di utilizzo che fino a pochi anni fa appartenevano al mondo delle moto da 600 in su.
Il mercato risponde così bene che un'intero sottobosco di categorie si sta espandendo nel territorio delle mono e bicilindriche di fascia bassa con naked, sportive, crossover, adventure, scrambler e persino moto fortemente orientate al turismo. La cilindrata non identifica più necessariamente se si tratta di moto per principianti o esperti, ma piuttosto una specifica classe di moto compatte e mediamente facili da guidare, adatte ad un utilizzo ampio e senza sfondare il portafoglio.
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading

